P1 Cilindro che slitta e rotola — Punti 100

Un cilindro cavo di spessore trascurabile, massa e raggio , trasla mentre ruota su un piano orizzontale. Si vuole studiare il comportamento di questo sistema fisico in condizioni diverse da quella di puro rotolamento. L’asse di traslazione è orientato verso destra e il verso orario mostrato in figura per la velocità angolare si assume positivo; l’origine O sull’asse di traslazione coincide con il punto P di contatto tra il cilindro e il piano all’istante . In questo istante, la velocità di traslazione del centro di massa (CdM) è mentre la velocità angolare è ; in altre parole, inizialmente il cilindro sta strisciando mentre si muove verso destra lungo il piano e contemporaneamente ruota attorno al suo asse in senso antiorario, cioè in verso opposto a quello indicato in figura. Inizialmente si supponga trascurabile ogni forma di attrito, in particolare l’attrito dinamico nel punto P di contatto fra il cilindro e il piano.

  1. A che distanza dalla posizione iniziale si troverà il punto A del cilindro, dopo un giro di quest’ultimo?

Si consideri adesso che l’attrito dinamico, di coefficiente , nel punto P di contatto tra il cilindro e il piano non sia trascurabile, mentre lo siano sempre altre forme di attrito (volvente, viscoso).

  1. Si scriva l’espressione della velocità del punto P (punto della superficie del cilindro che in ciascun istante si trova a contatto con il piano) in termini della velocità del CdM del cilindro e della velocità angolare . Si determini il modulo e il verso della forza d’attrito dinamico, spiegando quale condizione deve essere soddisfatta perché questa si annulli.
  2. Si scrivano le funzioni e come espressioni esplicite del tempo e si determini l’istante dopo il quale tali espressioni non sono più valide; si calcolino i valori delle due funzioni per . Se ne traccino i grafici in uno stesso piano velocità-tempo, nell’intervallo di tempo , facendo in modo che siano rispettate le condizioni date sopra per i valori iniziali: e .
  3. Completare i grafici di e per , con le stesse condizioni iniziali scelte sopra, giustificando il disegno fatto.
  4. Determinare, in funzione di , il valore particolare della velocità angolare iniziale per il quale ad un certo istante il cilindro si arresta definitivamente. Si determini tale istante e la posizione in cui il cilindro si arresta.
  5. Mostrare che una scelta diversa di avrebbe portato ad un’evoluzione diversa del moto del cilindro. Descrivere cosa cambia nei due casi e .
  6. Nel caso calcolare, in termini di e , il lavoro fatto dalla forza d’attrito tra l’istante iniziale e il tempo , utilizzando il bilancio energetico.

p.3 — Cilindro su piano orizzontale con assi

Topic: Newtonian Mechanics, Rotational Dynamics, Conservation of Energy Metodi: Free-Body Diagram, Kinematic Equations, Torque & Angular Momentum Analysis, Energy Conservation Method Competenze: Diagrammatic Reasoning, Mathematical Modeling, Physical Reasoning Objects: Cylinder Fonte: Testo (PDF) — p.3 Soluzione: Soluzioni (PDF)

P1 Slip and roll cylinder 100 points

A wire cylinder of negligible thickness, mass and radius , is moved as it rotates on a horizontal plane. Si It wants to study the behavior of this physical system under conditions other than pure rolling. The axis of translation is oriented to the right and the clockwise direction shown in the figure for angular velocity is positive; the origin O on the transmission axis coincides with the point P of contact between the cylinder and the plane the instant . At this moment, the centre of mass transfer velocity (CdM) is while the angular velocity It’s ; in other words, initially the cylinder is crawling as it moves right along the plane and It rotates simultaneously around its axis in an anti-clockwise direction, i.e. in the opposite direction to that indicated in It’s a figure. Initially, any form of friction, in particular dynamic friction at the P-point of the The contact between the cylinder and the plane.

  1. How far from the starting position will the cylinder’s point A be after a spin of the cylinder?

Consider now that the dynamic friction coefficient at the point P of contact between the cylinder and the plane does not It is negligible, while there are always other forms of friction (voltage, viscosity).

  1. Write the expression of the speed of the point P (point of cylinder surface which at each instant is in contact with the plane) in terms of the cylinder CdM speed and angular speed . Determine the shape and direction of the dynamic friction force, explaining what condition it must be I’m happy that this one is cancelled.
  2. Write the functions and as explicit expressions of time and determine the instant after which these expressions are no longer valid; the values of the two functions are calculated for . Se ne They trace the graphs in the same speed-time plane, in the time interval , so that that the above conditions are met for the initial values: and .
  3. Complete the graphs of and for , with the same initial conditions as those chosen above, justifying the I’ve drawn it.
  4. Determine, according to , the particular value of the initial angular velocity for which the At a certain moment the cylinder stops permanently. This moment and the position at which the The cylinder stops.
  5. To show that a different choice of would lead to a different evolution of the cylinder motion. Describe what changes in both and .
  6. In the case of calculation, in terms of and , the work done by the friction force between the initial instant and time using the energy balance.

The following is the list of the main components of the engine:

Topic: Newtonian Mechanics, Rotational Dynamics, Conservation of Energy Metodi: Free-Body Diagram, Kinematic Equations, Torque & Angular Momentum Analysis, Energy Conservation Method Competenze: Diagrammatic Reasoning, Mathematical Modeling, Physical Reasoning Objects: Cylinder Fonte: Testo (PDF) — p.3 Soluzione: Soluzioni (PDF)

P2 Spettro dell’idrogeno naturale — Punti 100

AVVERTENZA: In questo problema si tenga presente che i dati numerici che vengono forniti con almeno 5 cifre significative vanno considerati con un’incertezza relativa di . L’osservazione delle righe dello spettro dell’idrogeno che cadono nel visibile e la misura delle relative lunghezze d’onda hanno avuto un posto centrale nello sviluppo dei modelli per la struttura atomica. In questo problema ci occuperemo della riga rossa, la cosiddetta riga , la cui lunghezza d’onda, misurata in aria, vale .

  1. Calcolare la lunghezza d’onda della stessa riga nel vuoto, usando per l’indice di rifrazione dell’aria il valore .

Secondo il modello di Bohr, elaborato nel 1913, i livelli energetici permessi per l’atomo di idrogeno sono dati dalla relazione dove è un’espressione, scritta in termini delle grandezze fisiche indicate ( costante dielettrica del vuoto, carica dell’elettrone, massa dell’elettrone e costante di Planck), con fattore numerico pari a 1.

  1. Utilizzando l’analisi dimensionale, determinare l’espressione di in funzione delle grandezze fisiche indicate.

Il modello di Bohr prevede per il valore .

  1. Sapendo che la riga viene emessa nella transizione dal livello al livello , calcolare il valore previsto dal modello di Bohr per la lunghezza d’onda di questa riga nel vuoto () e la differenza percentuale tra questo valore e quello, , trovato al punto 1.

L’espressione dei livelli energetici data sopra si ricava studiando il moto dell’elettrone nel riferimento del nucleo; considerato che questo è un riferimento solo approssimativamente inerziale, un accordo migliore con i dati sperimentali si ottiene scegliendo il riferimento del centro di massa del sistema nucleo–elettrone e arrivando alla stessa espressione di nella quale però la massa dell’elettrone è sostituita dalla cosiddetta “massa ridotta” , dove è la massa del nucleo.

  1. Verificare questa affermazione ricalcolando, con questo accorgimento, il valore previsto dalla formula di Bohr per la lunghezza d’onda della riga nel vuoto () e determinando anche in questo caso la differenza percentuale rispetto al valore .

La correzione apportata al punto precedente suggerisce che, se l’idrogeno non è completamente puro ma contiene una certa parte di deuterio (il cui nucleo, avente massa , è formato da una coppia protone-neutrone), tutte le righe spettrali dovrebbero sdoppiarsi. In natura vi è effettivamente circa lo 0.015 % di deuterio; la miscela che si forma è detta idrogeno naturale (1). Nella parte che segue usare sempre le lunghezze d’onda riferite al vuoto.

  1. Calcolare la separazione tra le righe rosse emesse dai due isotopi nell’idrogeno naturale.

Per separare righe spettrali di diversa lunghezza d’onda si può utilizzare un reticolo di diffrazione, un componente ottico composto da un numero molto grande di fenditure parallele ed equidistanti, molto vicine tra loro. La legge che fornisce la posizione angolare del -simo massimo luminoso è dove è il passo del reticolo, cioè la distanza tra due fenditure, è l’angolo di deviazione del -simo fascio rispetto alla direzione del fascio incidente, è un numero intero che rappresenta l’ordine del massimo luminoso e la lunghezza d’onda. Due parametri che caratterizzano un reticolo di diffrazione sono la dispersione e il potere risolutivo . La dispersione è definita da

(1) Esiste in natura un terzo isotopo dell’idrogeno, il trizio, il cui nucleo è composto da un protone e due neutroni; esso è presente in quantità che può essere trascurata.

dove è l’angolo tra i centri di due massimi di diffrazione (dello stesso ordine) prodotti da due righe aventi differenza di lunghezza d’onda . Si deve tener presente che ogni singolo massimo, in funzione dell’angolo , ha un profilo di intensità simile a quelli mostrati diversamente tratteggiati nella figura seguente, caratterizzato ciascuno da una larghezza angolare data da dove è il numero di fenditure del reticolo illuminate dal fascio incidente. Il potere risolutivo esprime la capacità del reticolo di separare due righe spettrali di lunghezze d’onda e molto vicine tra loro, tenendo conto della larghezza dei massimi corrispondenti, ed è definito come dove , e è la minima differenza di lunghezza d’onda necessaria per vedere separate le due righe. Affinché due righe vicine possano essere risolte (ovvero si possa capire che si tratta di due righe e non di una riga unica), occorre che la loro separazione angolare dei corrispondenti massimi sia abbastanza grande rispetto alla loro larghezza . Questa minima separazione angolare è data generalmente dal criterio di Rayleigh, secondo cui due righe si considerano risolte quando il massimo di una coincide con il primo minimo dell’altra, come mostrato in figura (2).

  1. Determinare la dispersione di un reticolo di diffrazione, in termini del passo e dell’ordine .
  2. Applicando il criterio di Rayleigh, determinare il potere risolutivo di un reticolo di diffrazione di larghezza , con una densità numerica di fenditure , su cui incide perpendicolarmente un fascio di luce che ne illumina un tratto di larghezza .
  3. Mostrare che nelle condizioni date non è possibile separare la riga rossa dell’idrogeno dalla riga rossa del deuterio.
  4. Dire cosa è necessario cambiare nelle condizioni date affinché le due righe si possano vedere separate con questo reticolo.

(2) In figura i due massimi sono rappresentati con la stessa altezza, come se le due righe avessero la stessa intensità luminosa. Chiaramente questo non corrisponde al caso in esame dell’idrogeno naturale, ma si potrebbe ottenere arricchendo la miscela con più deuterio; per semplicità si studierà questa situazione.

p.5 — Geometria del reticolo di diffrazione

Topic: Modern-Quantum Physics, Wave Optics, Geometric Optics Metodi: Bohr Model & Quantization, Dimensional Analysis, Interference & Diffraction Analysis, Photon Energy Relation Competenze: Mathematical Modeling, Physical Reasoning, Significant Figures Objects: Atom, Diffraction Grating, Slit Fonte: Testo (PDF) — p.4 Soluzione: Soluzioni (PDF)

P2 Spectrum of natural hydrogen Points 100

WARNING: In this problem, please note that numerical data that are provided with at least 5 significant figures should be considered with a relative uncertainty of . Observation of the lines of the hydrogen spectrum falling into the visible spectrum and measurement of their lengths The first wave of nuclear power was the development of models for atomic structure. In questo problema ci occuperemo della riga rossa, la cosiddetta riga , la cui lunghezza d’onda, misurata in aria, vale .

  1. Calculate the wavelength of the same line in the vacuum, using for the air refraction index the valore .

According to the Bohr model, developed in 1913, the energy levels allowed for the hydrogen atom are given The report where is an expression, written in terms of the specified physical quantities ( dielectric constant) The value of the electron in the vacuum, electron charge, electron mass and Planck constant, with a numerical factor of 1.

  1. Using dimensional analysis, determine the expression of in relation to the physical quantities indicated.

The Bohr model provides for the value .

  1. Knowing that the line is emitted in the transition from to level, calculate the Bohr model predicted value for the wavelength of this line in vacuum () and the difference The percentage between this value and that, , found in point 1.

The expression of the energy levels given above is obtained by studying the electron motion in the reference nucleus; Considering that this is only a roughly inertial reference, a better agreement with the data The experimental results are obtained by selecting the reference centre of mass of the nuclear electron system and reaching the the same expression as in which the mass of the electron is replaced by the so-called “reduced mass” , where is the mass of the nucleus.

  1. Verify this statement by recalculating, with this approach, the value provided for in the formula of Bohr for the wavelength of the line in the vacuum () and determining the difference again in this case percentage of the value .

The correction made to the previous point suggests that if hydrogen is not completely pure but contains a certain part of deuterium (whose core, having a mass , is made up of a pair Proton-neutron), all the spectral lines should double. In nature there is actually about 0.015 % The mixture is called natural hydrogen (1). In the following part always use the wavelengths referred to in the vacuum.

  1. Calculate the separation between the red lines emitted by the two isotopes in natural hydrogen.

For separating spectral lines of different wavelengths, a diffraction lattice, a component The optical system consists of a very large number of parallel and equidistant slits, very close to each other. La The law giving the angular position of the -maximum luminous point is where is the lattice step, i.e. the distance between two cracks, is the angle of deviation of -seventh beam is an integer representing the order of the maximum luminous intensity and wavelength. Two parameters that characterise a diffraction lattice are the dispersion and the resolution power . The dispersion is defined by

(1) There is a third isotope of hydrogen, tritium, in nature, whose nucleus is composed of one proton and two neutrons; it is present in the nucleus of the hydrogen. In quantities that can be neglected.

where is the angle between the centers of two diffraction masses (of the same order) produced by two lines having differenza di lunghezza d’onda . It should be borne in mind that each single maximum, depending on the angle , has an intensity profile similar to The following figures show the different lines, each with an angular width given by where is the number of lattice cracks illuminated by the incident beam. Resolving power expresses the ability of the lattice to separate two spectral lines of wavelengths and very close between them, taking into account the width of the corresponding maximum, And it’s defined as where , and is the minimum difference in length The wavelength needed to see the two lines separated. So that two adjacent lines can be solved (i.e. The first is that the two lines are not a single line. where their angular separation from the corresponding maximum is large enough to measure their width . This minimum angular separation is generally given by Rayleigh’s criterion, according to which two lines are they are considered to be solved when the maximum of one coincides with the first minimum of the other, as shown in Figure (2).

  1. Determine the dispersion of a diffraction lattice in terms of step and order .
  2. Using the Rayleigh criterion, determine the resolution power of a width diffraction lattice , with a numerical density of crack , on which a perpendicularly a beam of light illuminating a section of width.
  3. Show that under the given conditions it is not possible to separate the red line of hydrogen from the red line of hydrogen Deuterium is the key.
  4. Say what needs to change in the given conditions so that the two lines can be seen separately with This lattice.

(2) In the figure the two masts are represented with the same height, as if the two lines had the same light intensity. This clearly does not correspond to the case in question of natural hydrogen, but it could be obtained by enriching the mixture with The Commission has already taken a number of measures to ensure that the Community’s financial resources are not used to finance the Community’s financial resources.

p.5 — Geometria del reticolo di diffrazione

Topic: Modern-Quantum Physics, Wave Optics, Geometric Optics Metodi: Bohr Model & Quantization, Dimensional Analysis, Interference & Diffraction Analysis, Photon Energy Relation Competenze: Mathematical Modeling, Physical Reasoning, Significant Figures Objects: Atom, Diffraction Grating, Slit Fonte: Testo (PDF) — p.4 Soluzione: Soluzioni (PDF)

P3 Lente gravitazionale — Punti 100

La cosiddetta lente gravitazionale è un fenomeno astronomico previsto dalla teoria della relatività generale, dovuto alla deflessione della luce proveniente da una sorgente lontana nell’attraversamento di un campo gravitazionale molto intenso. Uno dei casi più spettacolari, scoperto nel 2007, è noto come “Horse Shoe Einstein Ring” ed è mostrato nell’immagine qui a fianco, ripresa dal telescopio spaziale Hubble. Il disco luminoso al centro dell’anello è dovuto alla luce proveniente da una galassia molto luminosa, in questo caso la (LRG 3-757), che chiameremo “A”. La luce che proviene dall’anello è stata emessa invece da un’altra galassia, che chiameremo “B”, anch’essa molto luminosa, ma non visibile direttamente perché coperta dalla prima; essa giunge al telescopio Hubble grazie alla deflessione gravitazionale prodotta dalla galassia A. La forma pressoché circolare dell’anello indica che, in questo caso, l’allineamento prospettico delle due galassie è quasi perfetto. Lo studio di questo sistema è complicato dal fatto che i due oggetti si trovano a distanze tali (3) da non poter trascurare l’espansione e la curvatura dell’universo. In questo problema, tuttavia, tralasceremo questi aspetti e ci limiteremo a considerare ciò che avverrebbe in una regione più piccola e a noi più vicina, dove invece li possiamo trascurare. In tale contesto possiamo descrivere il fenomeno in forma semplificata col seguente diagramma nel quale, per chiarezza, gli angoli sono enormemente amplificati e il percorso curvilineo della luce è approssimato con due tratti rettilinei, come se la deviazione avvenisse in un solo punto. In figura H è la posizione dell’osservatore, l’angolo sotto cui si osserva l’anello di luce e l’angolo di deflessione dovuta al campo gravitazionale di A; questo, espresso in termini della massa della galassia A e della distanza , si scrive ( è la costante di gravitazione universale, la velocità della luce)

  1. Esprimere la distanza in funzione della massa e delle distanze e delle due galassie, indicate in figura (Ricordare la relazione tra gli angoli , e e tenere presente che le misure di questi angoli sono sempre dell’ordine dei secondi d’arco).
  2. Esprimere l’angolo di deflessione in funzione delle stesse grandezze.
  3. Mostrare che la massa della galassia-lente A può essere ricavata se sono note le distanze e e la misura angolare () del raggio dell’anello di Einstein.

(3) Le distanze sono comprese tra 1 e 4 Gpc (dove l’unità di lunghezza “parsec” (pc) usata in astronomia vale circa )

  1. Fissata la distanza e posto , determinare per quale valore di la misura angolare dell’anello visto da H è massima e trovare la corrispondente espressione di .

Si supponga che la galassia A sia a forma di disco schiacciato e che sia su un piano perpendicolare alla linea di vista. Perché l’anello possa essere osservato occorre che la misura angolare del suo raggio sia abbastanza maggiore dell’apertura angolare sotto cui si osserva il raggio della galassia A, ovvero che sia almeno . Questo determina una relazione tra la distanza della galassia e la sua “compattezza”, espressa in termini di densità superficiale .

  1. Tenuto conto che la massima densità osservata per una galassia compatta è dell’ordine di , trovare la minima distanza a cui una galassia compatta può generare un anello di Einstein che sia almeno il doppio delle dimensioni apparenti della galassia. Esprimere il risultato in megaparsec (Mpc)

Volendo esaminare in che senso si può parlare di lente gravitazionale si può confrontare l’andamento della deflessione in funzione di , data dall’equazione (1), con l’analoga relazione per la deviazione prodotta da una sottile lente ottica convergente di focale , in funzione della distanza tra l’asse ottico e il punto di intersezione del raggio con la lente.

  1. Determinare la funzione per una lente ottica quando sorgente e immagine sono a distanze e dalla lente e gli angoli sono piccoli (ovvero per ).

Posto adesso e , si consideri il cono formato dai raggi di luce che incidono sulla lente gravitazionale ad una distanza dall’asse ottico.

  1. Si dimostri che, limitatamente all’insieme dei raggi di questo cono, la lente gravitazionale equivale ad una lente ottica con una distanza focale dipendente dal parametro (oltre che dalle altre costanti) e si trovi l’espressione di . Si mostri con uno schizzo il differente comportamento di una lente gravitazionale rispetto ad una lente ottica, tracciando – in entrambi i casi – tre raggi relativi a tre coni con .
  2. Nel caso particolare in cui la galassia B possa essere considerata a distanza infinita, mostrare che per l’osservatore H, la luce di quella galassia appare provenire da una sorgente a forma di anello, posto a distanza da H: determinare tale distanza in termini di .

Alcune Costanti Fisiche

Valori arrotondati, con errore relativo minore di , da considerare esatti

COSTANTESIMBOLOVALOREUNITÀ
Velocità della luce nel vuoto
Carica elementareC
Massa dell’elettronekg
Massa del protonekg
Massa del neutronekg
Costante dielettrica del vuoto
Permeabilità magnetica del vuoto
Costante di PlanckJ s
Costante universale dei gas
Costante di Avogadro
Costante di Boltzmann
Costante di Faraday
Costante di Stefan–Boltzmann
Costante gravitazionale
Pressione atmosferica standardPa
Temperatura standard ()K
Volume molare di un gas perfetto in condizioni standard ()
Unità di massa atomicakg

Altri dati che possono essere necessari

Valori arrotondati, con errore relativo minore di , da considerare esatti. Per semplicità – salvo che non sia detto esplicitamente – questi dati, quando riferiti ad una specifica temperatura, si potranno utilizzare anche ad altre temperature senza errori importanti.

SIMBOLOVALOREUNITÀ
Accelerazione media di gravità
Densità dell’acqua (a )
Calore specifico dell’acqua (a )
Calore di fusione dell’acqua
Calore di vaporizzazione dell’acqua (a )

p.6 — Geometria lente gravitazionale e anello

Topic: Gravitation, Astrophysics, Geometric Optics Metodi: Newton’s Law of Gravitation, Ray Tracing, Thin Lens & Mirror Equation, Small-Angle Approximation Competenze: Mathematical Modeling, Physical Reasoning, Diagrammatic Reasoning Objects: Star, Lens Fonte: Testo (PDF) — p.6 Soluzione: Soluzioni (PDF)

P3 Gravitational lensing Points 100

The so-called gravitational lens is an astronomical phenomenon predicted by the theory of general relativity. It’s caused by the deflection of light from a distant source in a very intense gravitational field. One of the most spectacular cases, discovered in 2007, is known as the “Horse Shoe Einstein Ring”, and it’s shown in the image right next to it, taken from the space telescope. Hubble, please. The bright disk at the center of the ring is due to to light from a very bright galaxy, In this case the (LRG 3-757), which we will call “A”. La The light coming from the ring was emitted instead of Another galaxy, which we’ll call “B”, is also very much Light but not directly visible because it covers It’s coming to the Hubble Telescope thanks to the Gravitational deflection produced by galaxy A. La The almost circular shape of the ring indicates that in this case the perspective alignment of the two galaxies is Almost perfect. The study of this system is complicated by the fact that the two objects are so far apart that they are not We can overlook the expansion and curvature of the universe. In this matter, however, we shall leave these out of the question. We are not going to be able to do this, but we are going to be able to do this. We can ignore them. In this context, we can describe the phenomenon in a simplified form as follows: A diagram in which, for clarity, the angles are enormously amplified and the curved path of light It is approximated by two straight lines, as if the deviation is in one point. In Figure H, the position of the observer, the angle under which the light ring is observed and the angle of deflection due to the gravitational field of A; this, expressed in terms of the mass of galaxy A and the distance , is written ( is the universal gravitational constant, the speed of light)

  1. Express the distance in terms of the mass and the distances and of the two galaxies, as shown in Figure (Remember the relationship between the angles , and and note that the measurements of these angles are The value of the data is always in the order of arc seconds.
  2. Express the angle of deflection in terms of the same magnitude.
  3. Show that the mass of lens galaxy A can be obtained if the distances and are known and the angular measurement () of the radius of the Einstein ring.

(3) Distances are between 1 and 4 Gpc (where the unit of length parsec (pc) used in astronomy is approximately )

  1. Set the distance and place , determine for which value of the angular measurement of the ring is where H is the maximum and find the corresponding expression .

Suppose that galaxy A is in the shape of a crushed disk and is perpendicular to the line of I’m not seeing you. For the ring to be observed, the angular measurement of its radius must be considerably greater the angular aperture below which the radius of galaxy A is observed, i.e. at least . This determines a relationship between the distance of the galaxy and its “compactness”, expressed in terms of densità superficiale .

  1. Given that the maximum observed density for a compact galaxy is of the order of , trovare la minima distanza a cui una galassia compatta può generare un anello di Einstein che sia At least twice the apparent size of the galaxy. The result shall be expressed in megaparsec (Mpc)

In order to examine the way in which we can talk about gravitational lensing we can compare the trend of the The deflection by , given by equation (1), with the analogous ratio for the deflection produced by a thin convergent focal length optical lens , in terms of the distance between the optical axis and the intersection point The radius with the lens.

  1. Determine the function for an optical lens when source and image are and from the The lens and angles are small (i.e. ).

Now and , consider the cone formed by light rays that impact the lens Gravitational at a distance from the optical axis.

  1. It turns out that, limited to the sum of the rays of this cone, the gravitational lensing equals a a lens with a focal length dependent on the parameter (as well as other constants) and the expression . A sketch shows the different behavior of a gravitational lens. compared to an optical lens, tracing in both cases three rays relative to three cones with .
  2. In the particular case where galaxy B can be considered at infinite distance, show that for The H-Observer, the light from that galaxy appears to come from a ring-shaped source, located at distance from H: determine that distance in terms of .

♪ Some physical constants ♪

Rounded values with a relative error of to be considered accurate

♪ And I’m going to tell you ♪ |---|---|---|---| | Velocità della luce nel vuoto | | | | | Carica elementare | | | C | | Massa dell’elettrone | | | kg | | | | | | | Massa del protone | | | kg | | | | | | | Massa del neutrone | | | kg | | | | | | | Costante dielettrica del vuoto | | | | | Permeabilità magnetica del vuoto | | | | | Costante di Planck | | | J s | | Costante universale dei gas | | | | | Costante di Avogadro | | | | | Costante di Boltzmann | | | | | Costante di Faraday | | | | | Costante di Stefan–Boltzmann | | | | | Costante gravitazionale | | | | | Pressione atmosferica standard | | | Pa | | Temperatura standard () | | | K | | Volume molare di un gas perfetto in condizioni standard () | | | | | Unità di massa atomica | | | kg |

Other data that may be necessary

Rounded values with a relative error less than to be considered accurate. For simplicity unless explicitly stated these data, when referring to a specific temperature, The use of these devices can be done at other temperatures without significant errors.

♪ And I’m going to be a big fan of the show ♪ |---|---|---|---| | Accelerazione media di gravità | | | | | Densità dell’acqua (a ) | | | | | Calore specifico dell’acqua (a ) | | | | | Calore di fusione dell’acqua | | | | | Calore di vaporizzazione dell’acqua (a ) | | | |

p.6 — Geometria lente gravitazionale e anello

Topic: Gravitation, Astrophysics, Geometric Optics Metodi: Newton’s Law of Gravitation, Ray Tracing, Thin Lens & Mirror Equation, Small-Angle Approximation Competenze: Mathematical Modeling, Physical Reasoning, Diagrammatic Reasoning Objects: Star, Lens Fonte: Testo (PDF) — p.6 Soluzione: Soluzioni (PDF)