METODO TERMOMETRICO DIFFERENZIALE — Parte 1: Trovare la temperatura di fusione di una sostanza cristallina

A. Metodo termometrico differenziale

Per misurare la temperatura, in questo esperimento si utilizzano come sensori di temperatura dei diodi al silicio con polarizzazione diretta, cioè in conduzione. Se la corrente circolante nel diodo è costante, la caduta di tensione attraverso il diodo dipende dalla temperatura secondo la relazione

dove e sono rispettivamente la caduta di tensione attraverso il diodo alla temperatura e a temperatura ambiente (misurata in °C), e è il coefficiente termico della tensione del diodo. Si possono misurare le differenze tra le due temperature misurando la differenza di caduta di tensione attraverso i due diodi. La differenza delle cadute di tensione, chiamata tensione differenziale, si può misurare con grande precisione; per cui anche la differenza di temperatura può essere determinata con grande precisione. Questo metodo si chiama metodo termometrico differenziale.

In figura 1 è schematizzato il circuito elettrico coi diodi utilizzato in questo esperimento. I diodi D1 e D2 sono polarizzati direttamente con una pila di 9 V attraverso due resistori R1 e R2 da 10 kΩ. Questo circuito mantiene approssimativamente costante la corrente nei due diodi.

Se la temperatura del diodo D1 è e quella di D2 è , dall’equazione (1) si ha:

La tensione differenziale

dove . Misurando la tensione differenziale si può trovare la differenza di temperatura.

Per polarizzare i diodi si usa la scatola col circuito mostrato in figura 2. La scatola contiene i due resistori da 10 kΩ e misura la tensione differenziale fra i diodi D1 e D2.

B. Parte 1: Trovare la temperatura di fusione di una sostanza cristallina

Se una sostanza solida cristallina viene scaldata fino allo stato liquido e poi lasciata raffreddare, solidifica ad una temperatura , detta temperatura di fusione ovvero punto di solidificazione della sostanza. Lo scopo di questo esperimento è di determinare la temperatura di fusione (solidificazione) di una sostanza pura cristallina, con compreso fra 50 °C e 70 °C, usando sia il metodo tradizionale che quello termometrico differenziale. La quantità di sostanza utilizzata in questo esperimento è di circa 20 mg.

Attrezzatura e materiali:

  1. La sorgente di calore è una lampada alogena da 20 W.
  2. I piattelli vengono collocati su una piastra di bachelite con un foro quadrato, in corrispondenza del quale è fissata una lastrina d’acciaio; su questa lamina ci sono due piccole calamite di ferrite.
  3. Due piccoli piattelli d’acciaio, su ciascuno dei quali è saldato un diodo al silicio. Un piattello è usato come riferimento, l’altro per il campione. Ciascun piattello è collocato su una calamita.
  4. Come voltmetri si usano due multimetri digitali. Nella funzione di misura di tensioni, il multimetro presenta un’incertezza di ±2 sull’ultima cifra.
  5. La scatola col circuito mostrata in figura 2.
  6. Una pila da 9 V.
  7. Fili elettrici.
  8. Una provettina contenente circa 20 mg della sostanza da studiare.
  9. Un cronometro.
  10. Una calcolatrice.
  11. Carta per grafici.

Esperimento:

1. Le calamite sono poste in due posizioni simmetriche sulla lastrina d’acciaio. Sulle calamite si mettono il piattello di riferimento e quello del campione, vuoto. Si collochi il sostenitore dei piattelli sopra la lampada. Si colleghino i vari elementi in modo da poter misurare la caduta di tensione attraverso il diodo D2, cioè , e la tensione differenziale .

1.1. Si misuri la temperatura ambiente e la caduta di tensione attraverso il diodo D2 fissato al piattello del campione, alla temperatura ambiente .

1.2. Si calcolino le cadute di tensione , , sul diodo di misura, attese alle temperature 50 °C, 70 °C e 80 °C, rispettivamente.

2. Mentre entrambi i piattelli sono ancora vuoti, si accenda ora la lampada. Si segua l’evoluzione di . Quando la temperatura del piattello per il campione raggiunge , si spenga la lampada.

2.1. Si attenda che , e poi si registrino in una tabella i valori di e ogni 10 s o 20 s, mentre il piattello d’acciaio si raffredda. Quando la temperatura del piattello scende fino a , si smetta di prendere misure.

2.2. Sulla carta per grafici fornita, si faccia un grafico di in funzione del tempo (Grafico 1).

2.3. Sulla carta per grafici fornita, si faccia un grafico di in funzione di (Grafico 2).

3. Si metta nel piattello del campione la sostanza contenuta nella provettina. Si ripeta l’esperimento esattamente come indicato nella precedente sezione 2.

3.1. Si mettano in una tabella i dati relativi a e in funzione del tempo .

3.2. Sulla carta per grafici fornita, si faccia un grafico di in funzione del tempo (Grafico 3).

3.3. Sulla carta per grafici fornita, si faccia un grafico di in funzione di (Grafico 4).

4. Confrontando i grafici ottenuti nelle precedenti sezioni 2 e 3, si trovi la temperatura di fusione della sostanza.

4.1. Usando il metodo tradizionale per trovare : confrontando i grafici di in funzione di ottenuti nelle sezioni 3 e 2 (Grafico 3 e Grafico 1), si segni su Grafico 3 il punto in cui la sostanza solidifica e si trovi il valore di che corrisponde a questo punto; sia esso . Si trovi quindi la temperatura di fusione della sostanza e si dia una stima della sua incertezza.

4.2. Usando il metodo termometrico differenziale per : confrontando i grafici di in funzione di ottenuti nelle sezioni 3 e 2 (Grafico 4 e Grafico 2), si segni su Grafico 4 il punto in cui la sostanza solidifica e si trovi il corrispondente valore . Si trovi quindi la temperatura di fusione della sostanza.

4.3. A partire dalle incertezze di misura e strumentali, si calcoli l’incertezza su ottenuta col metodo termometrico differenziale. Si scrivano i calcoli delle incertezze e in conclusione si scriva il valore di insieme con la sua incertezza.

Figura 1: circuito diodi D1 D2

Figura 2: scatola circuito

Figure 3-5: piattelli campione lampada

Topic: Thermodynamics, Circuits, Electrostatics Metodi: Experimental Data Analysis, Error Propagation, Graph Linearization, Physical Modeling Competenze: Experimental Data Analysis, Graph Linearization, Error Propagation Objects: Resistor, Battery, Magnet Fonte: Testo (PDF) — p.2 Soluzione: Soluzioni (PDF)

DIFERENTIAL THERMOMETRIC METHOD Part 1: Determining the melting temperature of a crystalline substance

**A. The following is the list of the parameters of the test:

To measure the temperature, in this experiment, they are used as temperature sensors of direct polarized silicon diodes, i.e. in conduction. If the current circulating in the diode is constant, the voltage drop through the diode depends on the temperature according to the ratio

where and are the voltage drop through the diode at and at (measured in °C) respectively, and is the thermal coefficient of the diode voltage. The difference between the two temperatures can be measured by measuring the difference in voltage drop through the two diodes. The difference in voltage drop, called differential voltage, can be measured with great precision; therefore the temperature difference can also be determined with great precision. This method is called the differential thermometric method.

Figure 1 shows the electrical circuit with the diodes used in this experiment. The diodes D1 and D2 are directly polarized with a 9 V battery through two 10 kΩ R1 and R2 resistors. This circuit keeps the current in the two diodes approximately constant.

If the temperature of the diode D1 is and that of D2 is , the equation (1) shall be:

The differential voltage

where . The difference in temperature can be found by measuring the differential voltage .

The box with the circuit shown in Figure 2 is used to polarize the diodes. The box contains the two 10 kΩ resistors and measures the differential voltage between the diodes D1 and D2.

B. Part 1: Find the melting temperature of a crystalline substance

If a crystalline solid is heated to a liquid state and then allowed to cool, it solidifies at a temperature , called ** melting temperature** or the solidification point of the substance. The purpose of this experiment is to determine the melting (solidation) temperature of a pure crystalline substance, with between 50 °C and 70 °C, using both the traditional and differential thermometric method. The amount of substance used in this experiment is about 20 mg.

The following information is provided:

  1. The heat source is a 20W halogen lamp.
  2. The plates are placed on a bachelite plate with a square hole, to which a steel plate is attached; on this sheet there are two small iron plates.
  3. Two small steel plates, each welded with a silicon diode. One plate is used as a reference, the other for the sample. Each plate is placed on a sphere.
  4. Two digital multimeters are used as voltmeters. In the voltage measurement function, the multimeter has an uncertainty of ±2 over the last digit.
  5. The box with the circuit as shown in Figure 2.
  6. A nine-volt battery.
  7. Electrical wires.
  8. A test tube containing about 20 mg of the substance to be studied.
  9. A timepiece.
  10. A calculator.
  11. Graphic paper.

The test is performed on the test tube.

The calamites are placed in two symmetrical positions on the steel plate. The reference plate and the sample plate are placed on the calamites, empty. Place the plate holder above the lamp. The various elements are connected so that the voltage drop can be measured through the diode D2, i.e. , and the differential voltage .

The ambient temperature and the voltage drop are measured through the D2 diode attached to the sample plate at ambient temperature .

The voltage drops , , on the measuring diode, expected at 50 °C, 70 °C and 80 °C, respectively, shall be calculated.

While both plates are still empty, the lamp is now lit. The evolution of is monitored. When the temperature of the sample plate reaches , turn off the lamp.

2.1. It is expected that , and then the values of and are recorded in a table every 10 s or 20 s while the steel plate cools. When the temperature of the plate drops to , stop measuring.

2.2. On the provided graph paper, a graph of shall be drawn according to the time (Graph 1).

On the provided graph paper, a graph of is drawn as a function of (Graph 2).

3. The substance contained in the test sample shall be placed in the sample plate. The experiment is repeated exactly as indicated in Section 2 above.

3.1. The data for and are entered in a table according to the time .

On the provided graph paper, a graph of shall be drawn according to the time (Graph 3).

On the provided graph paper, a graph of is drawn as a function of (Graph 4).

Comparing the graphs obtained in previous sections 2 and 3, the melting temperature of the substance is found.

4.1. Using the traditional method to find : by comparing the graphs of in terms of obtained in sections 3 and 2 (Graph 3 and Graph 1), the point where the substance solidifies is marked on Graph 3 and the value of corresponding to this point is found; either it is . The melting temperature of the substance is then found and an estimate of its uncertainty is given.

4.2. Using the differential thermometric method for : by comparing the graphs of in terms of obtained in sections 3 and 2 (Graph 4 and Graph 2), the point where the substance solidifies is indicated in Graph 4 and the corresponding value is found. The melting temperature of the substance is then found.

4.3. From the measurement and instrumental uncertainties, the uncertainty on obtained by the differential thermometric method is calculated. The calculations of uncertainties are written and the value of together with its uncertainty is written.

The following information is provided for in the Annex to Implementing Regulation (EU) No 1095/2013:

The following table shows the number of units in the unit:

The following table shows the number of samples of the samples taken:

Topic: Thermodynamics, Circuits, Electrostatics Metodi: Experimental Data Analysis, Error Propagation, Graph Linearization, Physical Modeling Competenze: Experimental Data Analysis, Graph Linearization, Error Propagation Objects: Resistor, Battery, Magnet Fonte: Testo (PDF) — p.2 Soluzione: Soluzioni (PDF)

METODO TERMOMETRICO DIFFERENZIALE — Parte 2: Determinare il rendimento di una cella solare illuminata da una lampada ad incandescenza

Lo scopo dell’esperimento è di determinare il rendimento di una cella solare illuminata da una lampada ad incandescenza. Il rendimento è definito come il rapporto tra la potenza elettrica che la cella solare può fornire ad un circuito esterno e la potenza radiante totale ricevuta dalla cella. Il rendimento dipende dallo spettro della radiazione incidente. In questo esperimento la radiazione incidente sulla cella è quella di una lampada incandescente alogena.

Al fine di determinare il rendimento della cella solare, si deve misurare l’irradianza in un punto situato sotto la lampada, a distanza dalla lampada lungo la direzione verticale, e la potenza massima della cella solare quando è posta in questo punto. In questo esperimento, (Figura 6). L’irradianza è definita come:

dove è il flusso radiante (potenza radiante) e è l’area della superficie illuminata.

Apparato e materiali:

  1. La sorgente di luce è una lampada alogena da 20 W.
  2. Il rivelatore di radiazione è un cono cavo fatto di rame, la cui superficie interna è stata annerita con fuliggine (Figura 7). Il cono è considerato come un corpo nero perfetto. Il diodo di misura (D2) è posizionato vicino al rivelatore, in modo che la sua temperatura sia uguale a quella del cono. Il diodo di riferimento è collocato nella parte interna della parete della scatola. La capacità termica complessiva del rivelatore (il cono e il diodo di misura) è . Il rivelatore è coperto con uno strato molto sottile di polipropilene.
  3. Una scatola con circuito elettrico come mostrato in Figura 2.
  4. Un pezzetto di cella solare fissata su una scatola di plastica (Figura 8). L’area della cella comprende le strisce metalliche di collegamento.
  5. Due multimetri digitali.
  6. Una pila da 9 V.
  7. Una resistenza elettrica variabile.
  8. Un cronometro.
  9. Un righello con le divisioni di 1 mm.
  10. Cavi elettrici.
  11. Fogli per grafici.

Principio fisico del rivelatore:

Quando il rivelatore riceve energia dalla radiazione, si riscalda. Contemporaneamente, il rivelatore perde la propria energia termica per conduzione termica, convezione, irraggiamento. L’energia radiante ricevuta dal rivelatore in un intervallo di tempo è uguale alla somma dell’energia necessaria per aumentare la temperatura del rivelatore e dell’energia trasferita dal rivelatore all’ambiente circostante:

dove è la capacità termica del rivelatore e il diodo, è l’incremento di temperatura e è il calore trasferito. Quando la differenza di temperatura tra il rivelatore e l’ambiente circostante è piccola, si può assumere che il calore trasferito dal rivelatore all’ambiente circostante nell’intervallo di tempo sia approssimativamente proporzionale a :

Quando l’irraggiamento viene spento, l’equazione differenziale diventa

e la differenza di temperatura varia con il tempo secondo la formula:

dove è la differenza di temperatura quando (istante in cui inizia la misura) e .

Esperimento:

1. Determinare la temperatura della stanza .

2. Montare un circuito elettrico che comprende i sensori a diodo, la scatola con il circuito e i multimetri, per misurare la temperatura del rivelatore.

2.1. Posizionare il rivelatore sotto la sorgente di luce, ad una distanza di dalla lampada. La lampada sia spenta. Annotare per circa 2 minuti la variazione di campionando ad intervalli di 10 s e determinare il valore di nell’equazione (6).

2.2. Accendere la lampada per illuminare il rivelatore. Ogni 10–15 s, scrivere il valore di nella tabella. Dopo 2 minuti, spegnere la lampada.

2.3. Allontanare il rivelatore dalla lampada. Seguire quindi nei successivi 2 minuti la variazione di . Ogni 10–15 s, scrivere il valore di nella tabella.

3. Realizzare un grafico in un sistema di coordinate -, scegliendo appropriatamente le variabili e , per mostrare che, dopo che la lampada è spenta, l’equazione (7) è soddisfatta.

3.1. Scrivere le espressioni per le variabili e .

3.2. Costruire un grafico di in funzione di (Grafico 5).

3.3. Dal grafico, determinare il valore di .

4. Realizzare un grafico in un sistema di coordinate -, scegliendo appropriatamente le variabili e , per mostrare che quando il rivelatore è illuminato, l’equazione (5) è soddisfatta.

4.1. Scrivere le espressioni per le variabili e .

4.2. Costruire un grafico di in funzione di (Grafico 6).

4.3. Determinare l’irradianza all’apertura del rivelatore.

5. Collocare la cella solare nella stessa posizione dove è stato posizionato il rivelatore di radiazione. Connettere la cella solare ad un appropriato circuito elettrico comprendente il multimetro e una resistenza elettrica variabile che è utilizzata per cambiare il carico del circuito della cella. Misurare la corrente nel circuito e la tensione sulla cella per differenti valori della resistenza variabile.

5.1. Tracciare un diagramma del circuito impiegato in questa misurazione.

5.2. Ruotando la manopola della resistenza variabile, annotare i valori della corrente e della tensione per ciascuna posizione della manopola.

5.3. Costruire un grafico della potenza della cella, che viene fornita al carico, in funzione della corrente che attraversa la cella (Grafico 7).

5.4. Ricavare dal grafico la massima potenza della cella e stimare la sua incertezza.

5.5. Scrivere l’espressione del rendimento della cella corrispondente alla potenza massima ricavata. Calcolare il suo valore e la sua incertezza.

Figura 6-7: rivelatore cono rame lampada

Figura 8: cella solare su scatola plastica

Topic: Thermodynamics, Circuits, Electromagnetism Metodi: Experimental Data Analysis, Graph Linearization, Error Propagation, Physical Modeling, Differential Equations Competenze: Experimental Data Analysis, Graph Linearization, Error Propagation Objects: Resistor, Battery Fonte: Testo (PDF) — p.8 Soluzione: Soluzioni (PDF)

DIFERENTIAL THERMOMETRIC METHOD Part 2: Determining the performance of a solar cell illuminated by a filament lamp

The purpose of the experiment is to determine the ** yield** of a solar cell illuminated by an incandescent lamp. Performance is defined as the ratio of the electrical power that the solar cell can supply to an external circuit to the total radiant power received from the cell. The yield depends on the spectrum of the incident radiation. In this experiment, the incident radiation on the cell is that of a halogen incandescent lamp.

In order to determine the solar cell performance, the ** irradiance ** at a point below the lamp, at a distance from the lamp in the vertical direction, and the maximum power of the solar cell when placed at this point shall be measured. In this experiment, (Figure 6). The irradiance is defined as:

where is the radiant flow (radiant power) and is the area of the illuminated surface.

Apparato e materiali:

  1. The light source is a 20W halogen lamp.
  2. The radiation detector is a copper cone, whose inner surface has been blackened with soot (Figure 7). The cone is considered a perfect black body. The measuring diode (D2) is positioned near the detector, so that its temperature is equal to that of the cone. The reference diode shall be placed in the inner wall of the box. The overall thermal capacity of the detector (the measuring cone and diode) is . The detector is covered with a very thin layer of polypropylene.
  3. A box with an electrical circuit as shown in Figure 2.
  4. A piece of solar cell fixed to a plastic box (Figure 8). The cell area includes the metallic linking strips.
  5. Two digital multimeters.
  6. A nine-volt battery.
  7. Variable electrical resistance.
  8. A timepiece.
  9. A reel with 1 mm dividers.
  10. Electrical wires.
  11. It’s a graphic novel.

Principio fisico del rivelatore:

When the detector receives energy from the radiation, it warms up. At the same time, the detector loses its thermal energy due to thermal conduction, convection, irradiation. The radiant energy received by the detector in a time interval is equal to the sum of the energy required to increase the temperature of the detector and the energy transferred from the detector to the surrounding environment:

where is the thermal capacity of the detector and the diode, is the temperature increase and is the heat transferred. When the temperature difference between the detector and the surrounding environment is small, it can be assumed that the heat transferred from the detector to the surrounding environment in the time interval is approximately proportional to :

When the radiation is turned off, the differential equation becomes

and the temperature difference varies over time according to the formula:

where is the temperature difference between (immediately after measurement starts) and .

Esperimento:

1. Determinare la temperatura della stanza .

2. Install an electrical circuit comprising diode sensors, the circuit board and multimeters to measure the temperature of the detector.

2.1. Place the detector under the light source, at a distance of from the lamp. The lamp is off. Note the change in by sampling at intervals of 10 s for about 2 minutes and determine the value of in the equation (6).

2.2. Turn on the lamp to illuminate the detector. Every 1015 s, write the value of in the table. After two minutes, turn off the lamp.

2.3. Remove the detector from the lamp. Then follow the change of over the next 2 minutes. Every 1015 s, write the value of in the table.

3. Draw a graph in a coordinate system -, appropriately choosing the variables and , to show that after the lamp is turned off, equation (7) is satisfied.

3.1. Write the expressions for the variables and .

3.2. To construct a graph of as a function of (Graph 5).

3.3. From the graph, determine the value of .

4. Draw a graph in a coordinate system -, selecting the variables and appropriately, to show that when the detector is lit, equation (5) is satisfied.

4.1. Write the expressions for the variables and .

4.2. Constructing a graph of as a function of (Graph 6).

4.3. Determinare l’irradianza all’apertura del rivelatore.

5. Place the solar cell in the same position as the radiation detector. Connect the solar cell to an appropriate electrical circuit including the multimeter and a variable electrical resistance that is used to change the charge of the cell circuit. Measure the current in the circuit and the voltage on the cell for different values of the variable resistance.

5.1. Draw a diagram of the circuit used in this measurement.

5.2. Ruotando la manopola della resistenza variabile, annotare i valori della corrente e della tensione per ciascuna posizione della manopola.

5.3. Build a graph of the power of the cell, which is supplied to the load, according to the current passing through the cell (Graph 7).

5.4. Get the maximum power of the cell from the graph and estimate its uncertainty.

5.5. Write the expression of the cell yield corresponding to the maximum power obtained. Calculate its value and uncertainty.

Figura 6-7: rivelatore cono rame lampada

Figura 8: cella solare su scatola plastica

Topic: Thermodynamics, Circuits, Electromagnetism Metodi: Experimental Data Analysis, Graph Linearization, Error Propagation, Physical Modeling, Differential Equations Competenze: Experimental Data Analysis, Graph Linearization, Error Propagation Objects: Resistor, Battery Fonte: Testo (PDF) — p.8 Soluzione: Soluzioni (PDF)