Documento di soluzioni (spostato da Prove). Testi: 2liv15T Def.
Fonte: Gara individuale/2livello/2015/2liv15S Def.pdf · Apri PDF · apri PDF p.1
Cluster: Meccanica
Soluzione 1
Soluzioni — Quesiti
NOTA importante sui RISULTATI NUMERICI: Nella soluzione dei quesiti e dei problemi per i quali è richiesto un risultato numerico, tale risultato – esclusi i casi banali – è accompagnato dall’indicazione dell’intervallo dei valori da ritenersi accettabili, sulla base dell’incertezza con cui sono stati forniti i dati del problema. Il risultato è dunque considerato corretto se:
- il valore numerico rientra nell’intervallo indicato o coincide con quello della soluzione ufficiale quando non è indicato alcun intervallo;
- il numero di cifre significative con cui è scritto non differisce per più di una dal numero di cifre riportato nella soluzione ufficiale;
- viene indicata la corretta unità di misura. Qualora anche una sola di queste condizioni non sia rispettata, il risultato numerico deve essere considerato errato (perdita di 1 punto).
QUESITO n.1 Il raggio subisce una prima rifrazione passando dall’acqua all’olio e una seconda passando dall’olio all’aria. Indicando con l’indice di rifrazione dell’acqua, con quello dell’olio, e con e rispettivamente gli angoli che il raggio forma, nei due mezzi, con la direzione verticale, abbiamo, per la legge di Snell Poiché le superfici acqua-olio e olio-aria sono entrambe orizzontali, e quindi parallele, l’angolo con cui il raggio incide sulla seconda superficie è ancora e quindi, in questa seconda rifrazione, avremo dove è l’angolo con cui il raggio emerge nell’aria e abbiamo tenuto conto del fatto che, per l’aria, . Dalle due relazioni precedenti, per la proprietà transitiva, abbiamo che , da cui .
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Da quanto detto sopra si capisce che la legge di Snell implica che il prodotto è costante passando da uno strato all’altro. Anche se interponessimo altri strati tra acqua e aria, l’angolo finale sarebbe lo stesso.
QUESITO n.2 Il moto è orizzontale poiché le forze verticali che agiscono sui blocchi si equilibrano. Applicando la seconda legge della dinamica al sistema formato dalle tre scatole si ricava l’accelerazione del sistema
Indichiamo con la forza che la scatola centrale esercita su quella di sinistra. Applicando la seconda legge della dinamica alla sola scatola di sinistra abbiamo Allo stesso risultato si perviene considerando che la prima scatola spinge le altre due con una forza di intensità e, per il terzo principio, questa è anche l’intensità della forza che riceve dalle altre due. In definitiva, l’intensità della forza richiesta è
QUESITO n.3 Fissiamo un sistema di riferimento orientato verso il basso. Poiché entrambi gli intervalli di tempo considerati iniziano al momento del lancio, lo spazio percorso dalla pallina nell’intervallo di tempo è dato da e analogamente per lo spazio percorso nell’intervallo . Essendo e , abbiamo da cui
QUESITO n.4 La forza dipende dal tempo secondo la relazione , con , rappresentata in figura. La variazione da 0 a avviene in e l’impulso applicato dalla forza alla massa è misurato dall’area sotto al grafico rappresentato, nell’intervallo considerato. Quindi Alternativamente, si può osservare che, poiché l’intensità della forza cresce linearmente nel tempo, il suo valore medio è dato dalla media aritmetica tra i valori iniziale e finale: . Di conseguenza . Indicando con la quantità di moto, per il teorema dell’impulso possiamo scrivere Otteniamo allora .
QUESITO n.5 La pressione massima che il gas può raggiungere all’interno della bombola è pari alla pressione di attivazione della valvola di sicurezza. La bombola è rigida e il suo volume non cambia apprezzabilmente per una variazione di temperatura così piccola. Di conseguenza il prodotto non cambia e dall’equazione di stato dei gas perfetti abbiamo dove è la temperatura assoluta del gas, la costante dei gas e la quantità di sostanza espressa in moli. Poiché quest’ultima è direttamente proporzionale alla massa , avremo
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QUESITO n.6 Detta la massa d’acqua contenuta inizialmente nel recipiente, la potenza che la piastra riscaldante fornisce all’acqua è dove è il tempo che l’acqua impiega a raggiungere la temperatura di , la corrispondente variazione di temperatura e il calore specifico dell’acqua. La quantità di calore che la piastra trasferisce all’acqua, durante l’ebollizione, nell’intervallo è allora e di conseguenza la massa d’acqua che vaporizza, risulta dove è il calore latente di vaporizzazione dell’acqua. Rispetto alla massa iniziale, la percentuale di acqua che vaporizza è allora
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NOTA per i correttori Attribuire 1 punto a chi trova solo la potenza della piastra; 2 punti a chi determina anche la massa d’acqua che vaporizza.
QUESITO n.7 In un tubo con un’estremità aperta e l’altra chiusa si può avere un’onda stazionaria quando si ha un minimo dell’ampiezza della vibrazione (nodo) in corrispondenza dell’estremità chiusa (in questo caso, la superficie dell’acqua) e un massimo (ventre) in corrispondenza di quella aperta(⋆). Se si considerano le variazioni della pressione, si ha invece un massimo in corrispondenza dell’estremità chiusa e un nodo in corrispondenza di quella aperta. In entrambi i casi si arriva alla conclusione che la prima risonanza si ha per un’altezza della colonna d’aria pari a , la seconda a e così via. Indicando con l’ordine della risonanza nella situazione iniziale, in corrispondenza dell’altezza abbiamo In corrispondenza dell’altezza , l’ordine della risonanza che si osserva sarà , visto che, aggiungendo acqua l’altezza della colonna d’aria diminuisce; quindi Sottraendo membro a membro abbiamo e quindi la velocità del suono sarà
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NOTA per i correttori È accettabile anche la risposta di chi arriva a capire che senza aver derivato l’intera condizione di risonanza.
(⋆) In realtà, un po’ oltre l’estremità, con una piccola correzione proporzionale al diametro del tubo; qui però, come detto nel testo, trascuriamo questo aspetto.
QUESITO n.8 I positroni sono soggetti alla forza di Lorentz, che è sempre perpendicolare alla velocità. Quando si muovono in un campo magnetico uniforme, e la loro velocità è perpendicolare al campo stesso, la traiettoria che ne risulta è circolare, e il suo raggio è ed è quindi direttamente proporzionale alla velocità della particella. Dalla figura si vede chiaramente che il raggio della traiettoria nella parte superiore è maggiore che nella parte inferiore, e dunque il positrone ha una velocità minore nella parte inferiore. Ovviamente, questo è dovuto al fatto che esso perde energia nell’attraversare la lastra di piombo. Il positrone dunque proviene dall’alto. Dalla regola della mano destra, e dal fatto che il positrone ha una carica positiva, si deduce che il campo magnetico ha verso entrante.
NOTA per i correttori Attribuire 1 punto a chi determina correttamente solo il verso di attraversamento; 1 punto a chi sbaglia il verso di attraversamento ma, coerentemente con questo, dice che il campo è uscente.
QUESITO n.9 Sia la capacità iniziale di ognuno dei due condensatori. Dopo che la distanza tra le armature del primo condensatore è raddoppiata avremo che le capacità sono rispettivamente e , perché in un condensatore piano la capacità è inversamente proporzionale alla distanza tra le armature. Indichiamo con e le cariche sui due condensatori al termine del processo. Per la conservazione della carica, sarà: . Alla fine del processo, la differenza di potenziale sarà diversa da quella iniziale ma sarà ancora la stessa sui due condensatori, quindi avremo Da qui ricaviamo : questo significa che la carica che ha attraversato il resistore è .
NOTA per i correttori Attribuire 1 punto agli elaborati che presentino due tra questi tre elementi a) dimezzamento della capacità del primo condensatore; b) uguaglianza della tensione alla fine del processo; c) conservazione della carica. Attribuire 2 punti se sono presenti tutti e tre.
QUESITO n.10 La forza che il pavimento esercita sulla scatola ha una componente verticale (, detta reazione normale) e una orizzontale (, forza d’attrito). Poiché la scatola si muove di moto uniforme la risultante delle forze sulla scatola è nulla; separando le componenti verticale e orizzontale si ha Ricavando dalla seconda equazione e sostituendo nella prima si ha
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Problema 1
PROBLEMA n.1 – Giochi d’ombra
Quesito n. 1. La figura mostra il percorso dei raggi luminosi che delimitano i confini delle zone d’ombra e di penombra lungo una qualsiasi delle due direzioni parallele ai lati della sorgente. Per fissare le idee, supporremo che il lato della lampada parallelo all’asse sia . Verificheremo a posteriori l’esattezza di questa ipotesi. Consideriamo la direzione corrispondente all’asse nella figura. Indicando con la larghezza dell’ombra (), e con la distanza , abbiamo , e . Per la similitudine dei triangoli che si formano e risulta Da qui ricaviamo facilmente il valore di che risulta . Per la similitudine dei triangoli e abbiamo Nella direzione parallela all’asse della figura abbiamo , da cui .
Quesito n. 2. Da quanto visto al punto precedente, il lato della sorgente parallelo all’asse dell’ombra è proprio quello più lungo (), come avevamo ipotizzato.
PROBLEMA n.2 – Riscaldatore elettrico
Quesito n. 1. I due elettrodi sono i due cilindri, e dunque la corrente elettrica scorre dall’uno all’altro, in direzione radiale. Per la precisione, visto che l’elettrodo positivo è il cilindro interno, la corrente scorre verso l’esterno(∗).
Quesito n. 2. Poiché la corrente scorre in direzione radiale, e poiché , possiamo considerare il piccolo tratto d’acqua come un conduttore di sezione trasversale e di lunghezza . Per la seconda legge di Ohm, la sua resistenza è allora
(∗) Si potrebbe pensare che la corrente non sia perfettamente radiale, ma che almeno in parte scorra anche parallelamente all’asse dei cilindri, trasportata dal flusso dell’acqua. Ricordiamo che nell’acqua (non distillata) la corrente elettrica è trasportata dagli ioni, positivi e negativi, in essa presenti, a causa della dissociazione elettrolitica dei sali disciolti e, in piccola parte, dell’acqua stessa. Questi ioni subiscono la forza elettrica in direzione radiale, ma anche il moto di trascinamento dell’acqua, e si muovono dunque effettivamente, in media, in direzione obliqua. Se però scomponiamo questo moto obliquo nelle due componenti, quella radiale e quella assiale, vediamo che lungo la direzione radiale ioni positivi e negativi si muovono in verso opposto, e dunque contribuiscono entrambi alla corrente elettrica, mentre parallelamente all’asse dei cilindri cariche positive e negative si muovono nello stesso verso, e dunque non producono una corrente elettrica.
Quesito n. 3. Il tempo che lo strato impiega a passare attraverso l’intercapedine tra i cilindri è . L’acqua si riscalda per effetto Joule. Il calore ceduto all’acqua è
Quesito n. 4. Il calore assorbito provoca il riscaldamento dell’acqua. La relazione tra e è . La massa dello strato d’acqua vale . Di conseguenza
PROBLEMA n.3 – Tappeto elastico
Quesito n. 1. Dalla conservazione dell’energia meccanica si ricava che . Il moto di C (CdM) è uniformemente accelerato, con accelerazione di modulo diretta verso il basso. La sua velocità è data da Nel punto di massima altezza (il tempo di salita è uguale a quello di discesa) e . Abbiamo quindi Allo stesso risultato si può arrivare risolvendo il sistema formato dalle equazioni della posizione e velocità in funzione del tempo in cui si ponga , e . Sostituendo i valori numerici si ottiene e .
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Quesito n. 2. Quando la ragazzina è in aria, l’unica forza che agisce su di essa è il peso, il cui punto di applicazione (baricentro) coincide col CdM. Il momento delle forze esterne rispetto a C è dunque nullo: ne segue che il momento angolare rispetto a C si conserva durante il volo: se al momento del distacco è nullo, resterà tale durante tutto il volo, e Valeria non potrà iniziare a ruotare su se stessa.
Quesito n. 3. Il momento angolare ha modulo , e poiché durante il volo si conserva, avremo . Dato che , ricaviamo immediatamente .
Quesito n. 4. Per metà del tempo di volo Valeria ruota con velocità angolare , e per la restante metà con velocità angolare . In totale completa una rotazione di . Abbiamo dunque Sostituendo i valori numerici nell’espressione trovata precedentemente troviamo .
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Quesito n. 5. L’impulso che la forza normale , esercitata dal tappeto, trasmette alla ragazzina è (dove l’integrale è esteso al brevissimo intervallo di tempo dell’urto) o, equivalentemente, , dove è il valor medio della forza normale. Poiché le altre forze che agiscono sulla ragazzina non sono impulsive, il loro contributo può essere trascurato. Per il teorema dell’impulso, questo è uguale alla variazione della quantità di moto, che risulta . Abbiamo allora Il momento della forza normale , calcolato rispetto a C, è . L’integrale di questo momento, o, equivalentemente, , è uguale alla variazione del momento angolare essendo nullo il momento angolare iniziale. Da queste due relazioni si ricava Sostituendo i valori numerici otteniamo .
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Si vede che effettivamente questo angolo è molto piccolo rispetto alla rotazione completa di .
NOTA per i correttori È accettabile l’approssimazione di con .
PROBLEMA n.4 – Radiazione termica
Quesito n. 1. Dal primo grafico si legge e dal secondo grafico pertanto il rapporto cercato vale
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Quesito n. 2. Con ovvio significato dei simboli, si ha Dal grafico vediamo che e . Sostituendo i valori numerici (e ricordando che è intero), otteniamo . Da qui poi ricaviamo, per ciascuna delle due temperature, , da cui il valore medio .
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Questo valore è in buon accordo con il valore attualmente accettato, che è .
Quesito n. 3. L’intensità della radiazione, cioè la somma dei contributi di ogni lunghezza d’onda, è pari all’area sotto la curva. Questa si può determinare stimando il numero dei quadretti. Il numero totale di quadretti nel primo grafico è all’incirca .
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L’area di un quadretto vale pertanto l’intensità risulta
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Il numero totale di quadretti nel secondo grafico è all’incirca .
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L’area di un quadretto vale pertanto l’intensità risulta
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Dalla relazione si ricava il sistema Sostituendo i valori numerici, e ricordando che è intero, otteniamo . Per , dalla prima equazione si ricava dalla seconda e facendo la media
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in ottimo accordo col valore accettato di .
Quesito n. 4. Secondo la legge di Wien la radiazione solare corrisponde a quella di un corpo nero alla temperatura . La potenza solare è determinata dalla legge di Stefan-Boltzmann . L’1 % di massa corrisponde ad un’energia dove è la velocità della luce. Pertanto il tempo necessario per perdere tale quantità di massa vale
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Materiale elaborato dal Gruppo
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Topic: Newtonian Mechanics, Thermodynamics, Geometric Optics Metodi: Kinematic Equations, Impulse-Momentum Theorem, Ideal Gas Law, Snell’s Law Competenze: Physical Reasoning, Mathematical Modeling, Significant Figures Fonte: Testo (PDF) — p.1